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Lettera al Direttore

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Scritto da: Redazione - (letto 122 volte)  # Leggi i Commenti Commenti dei lettori   

Egregio dott. Capece, non posso far altro che complimentarmi con lei per l’attenzione e la perspicacia con cui sta portando avanti la battaglia per i ruoli tecnici della Polizia penitenziaria, per un legittimo riconoscimento delle aspettative di chi, come me, ha investito anni di studio e di sacrificio personale, sperando di poter contribuire alla crescita del nostro Corpo, mettendo a disposizione, ognuno nel proprio piccolo, la propria professionalità acquisita negli anni. 

Mi dispiace  dover constatare che il nostro Ministero non ha alcuna intenzione di voler far crescere e progredire il nostro Corpo, e ciò è dimostrato dai fatti. 
Al di là delle esternazioni di facciata, che puntualmente vengono fatte in occasione delle varie manifestazioni pubbliche, come la Festa del Corpo, niente viene fatto in concreto, a dimostrazione della totale incoerenza che li contraddistingue. 
Spero che continui a tenere desta l’attenzione su questo argomento, dicendole che non sarà solo a lottare, affinchè le linee guida del disegno di legge vengano rispettate in toto senza omissioni o storture.  Se ci sarà bisogno di manifestare o di fare ricorso, nessuno si tirerà indietro, al fine di vedere, una volta per tutte, rispettata la legge.      
Antonio Massimo Ciasullo
 
Caro Collega,
ti ringrazio per le belle parole che ci hai voluto indirizzare, perchè talvolta fa anche piacere ricevere qualche complimento.
Le gratificazioni, soprattutto quelle dei colleghi, servono da sprone a fare sempre meglio e con maggiore convinzione.
Come certamente saprai, quella dei ruoli tecnici è una battaglia che ci sta particolarmente a cuore e, stai sicuro, che non desisteremo fino a quando non vedremo soddisfatte le legittime aspirazioni del colleghi.
Un caro saluto.
Donato Capece
 

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Commenti Commenti dei lettori
# 1
Mi associo al Sig. Ciasullo quando dice che il nostro Ministero non ha nessuna intenzione di voler far crescere e progredire il nostro Corpo, lo dimostra il fatto che si è speso tanto per costituire un reparto specializzato come il Reparto a Cavallo, unico e solo servizo di rappresentanza che il Corpo poteva vantare, e a distanza di nemmeno cinque anni lo si chiude? quando ormai le spese grosse erano state fatte a suo tempo tra cavalli, mezzi , attrezzature e corsi ai cavalieri? possibile che un ministero non riesce a mantenere dieci cavalli e dieci cavalieri? come se adesso quei cavalli non avessero bisogno ne di cure ne di mangiare!!! Per non parlare dei cavalieri, invece di stare a fare quello che sanno fare, rappresentare il Corpo, con una qualifica del genere (non da poco), unici e soli a poter svolgere tale servizio, buttati chi sà dove, e costretti a malo modo a trovarsi una nuova sistmazione, come si è appreso da qualche nota sindacale. Comunque la logica è quella di progredire ma non di distruggere,questo è un grosso segnale che ci fà solo capire quale sono le intenzioni!!!

Di  Giancarlo  (inviato il 03/09/2010 @ 23:23:59)


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