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PIANO CARCERI: Tutti sul carro dei vincitori, qualcuno però ha esagerato un po'

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Scritto da: Enzima - (letto 918 volte)  # Leggi i Commenti Commenti dei lettori   

Dopo la sbornia delle dichiarazioni di buoni propositi fatte nei giorni successivi alle visite in carcere a ferragosto da parte di numerosi politici, finalmente sono arrivati l’11 e il 12 gennaio 2010 è così alla Camera ognuno (tranne la Polizia Penitenziaria, l’unica che in carcere ci lavora H24/365) ha potuto dire la sua su come affrontare i problemi che affliggono il sistema penitenziario.

E’ stato detto tutto e il contrario di tutto, si dice che ci siano state votazioni unanimi su tutto, il giorno dopo il Governo dichiara lo stato d’emergenza e che farà di testa sua e cosa succede? In molti che fino ad ora hanno contestato e manifestato contro il Governo, proprio ora che il Ministro dichiara che darà a Ionta il potere di fare quel che gli pare, proprio questi ora sono contenti e fanno a gara per  prendersi una parte di merito di quanto (non è nemmeno sulla carta) ancora deve essere realizzato.

Tutto questo ci preoccupa perché ancora nessuno si è accorto (o fa finta di non accorgersi) dell’ evidente contraddizione di un piano edilizio che mira a raddoppiare i posti disponibili lasciando che l’organico della Polizia Penitenziaria volga inesorabilmente al tramonto. Ma questo si sa, è un problema che interessa e colpisce solo la Polizia Penitenziaria.

Se queste contraddizioni e omissioni è lecito aspettarsele da uno che di mestiere fa il politico (vedasi l’intervento sul “successo” dei Radicali), tra tutti quelli che si stanno prendendo meriti e si stanno dando pacche sulle spalle da soli, c’è un Sindacato che ci preoccupa in modo particolare: la Uil-penitenziari.

In un intervento rilasciato il 13 gennaio 2010 sul loro blog (dall’unica persona che è autorizzata a rilasciare interventi sul loro blog), leggiamo: “Mi piace poter pensare, forse presuntuosamente, che il nostro impegno con il Ferragosto in carcere, con le sette manifestazioni di piazza, con la manifestazione del 22 settembre a Montecitorio, con il sit in di ieri davanti al Parlamento, abbia contribuito a creare una nuova coscienza ed una nuova consapevolezza del dramma penitenziario nella testa dei politici.”.

Ora, francamente, non abbiamo motivo di dubitare che la coscienza dei politici sia stata scossa dalle manifestazioni della Uil-penitenziari, tenuto conto anche del fatto del tenore e dell’incisività di tali manifestazioni.

Di seguito uno dei video disponibili sul web che testimoniano la decisa volontà della Uil di mettere alle strette un Parlamento che proprio in quei momenti stava discutendo le mozioni parlamentari sulle condizioni in cui versa il nostro sistema penitenziario italiano. Anche il Sappe dovrebbe imparare ad organizzare simili bagni di folla, invece di stare a perdere tempo a rilasciare interviste su tutte le maggiori trasmissioni televisive e radiofoniche!

 

 

 

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Commenti Commenti dei lettori
# 12
vergognatevi solo chiacchiere e niente assunzioni ci avete fatto spendere soldi e tempo per completare il concorso e poi dopo ci scaricate vergogna a questo governo che porta sempre di piu l italia alla rovina che schifo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Di  gerardo  (inviato il 27/06/2010 @ 18:43:00)
# 11
criticarsi a vicenda non porta nulla di buono.....ma averci provato è sicuramente un dato positivo...

Di  pippo  (inviato il 20/01/2010 @ 22:31:11)
# 10
Francesco non ho capito il senso del tuo intervento.
Secondo te era giusta la manifestazione della Uil a Montecitorio il 12?
Insieme ai Radicali? Che non mi pare abbiano speso belle parole per la Polizia Penitenziaria.

Di  Bruno  (inviato il 18/01/2010 @ 19:08:59)
# 9
Salve a tutti.
Sembra che si sia perso di vista il punto principale, a che serve il sindacato.
I sindacati sono organi che raccolgono i rappresentanti delle categorie produttive. Esistono così sindacati dei lavoratori e sindacati dei datori di lavoro. La storia dei sindacati è però soprattutto storia dei lavoratori (operai, contadini, impiegati) che si riuniscono allo scopo di difendere gli interessi delle loro categorie.

Lo strumento di lotta per eccellenza del sindacato è lo sciopero.
Ora non è così, tutti pensano al loro tornaconto, non tutti almeno, a mio avviso che e sotto gli occhi di tutti per un controllo personale qualora si voglia fare andate a vedere chi era nelle piazze a lottare per i nostri diritti di Poliziotti Penitenziari, poi che vi devo dire, non c'è miglior ceco di chi non vuol vedere.
Bay Francesco

Di  Francesco  (inviato il 18/01/2010 @ 18:38:40)
# 8
A me sembra che il ministro si stia comportando nel migliore dei modi. una cosa mi ha colpito, che l'amministrazione Polpen sta esaurendo la lista degli idonei dell' ultimo concorso, mentre gli altri corpi quando bandiscono un concorso lo chiudono subito per poterne aprire un'altro, così che si possano elargire gratificazioni ed incarichi (soldi) . Complimenti alla correttezza unica di questa amministrazione. Peccato che pochi apprezzano queste scelte corrette ed oneste.

Di  massimo  (inviato il 18/01/2010 @ 14:25:15)
# 7
Sono d'accordo federico, ma solo con un sindacato autonomo e libero dalle cordate politiche si potrà fare quello che tu e tanti altri si auspicano. Non dimenticare che le OO.SS. che stanno nella stanza dei bottoni, e non miriferisco a quelli di categoria o autonomi, non sono scelti o meglio "prescelti" dai lavoratori ma dalla politica di destra o di sinistra che sia.
Ricordati un sindacalista o politico che si voglia è libero solo quando non è mai sceso a compromessi e quindi non ricattabile sul piano politico e personale. Il tutto è legato ad alcune riforme che questo governo non farà sicuramente come quella delle candidature delle liste elettorali di qualsiasi livello.
mizzica!!!!!

Di  mizzica!!!!!  (inviato il 18/01/2010 @ 13:56:35)
# 6
Mizzica!!!! : - ) io avevo detto che secondo me il conto lo pagherà solo la Polizia Penitenziaria (quel che ne sarà rimasto nel frattempo), mentre i sindacalisti che le sparano grosse saranno gli ultimi (e quindi forse si salveranno) a pagarla.
Grazie ai rischi che vi siete presi voi in passato, ora è possibile anche fare attività sidacale, ma il prossimo passo è quello di costrigere tutti a fare attività sindacale sul serio e non limitarsi a "spararla grossa".
In questo, credo che un sito web come questo possa iniziare a fare la differenza per smascherare certi comportamenti.

Di  federico  (inviato il 18/01/2010 @ 13:22:05)
# 5
Condivido il commento di federico e confermo che il conto lo pagheranno salato perché i Poliziotti Penitenziari da mo!!! che non hanno più il prosciutto davanti gli occhi e sanno bene chi premiare e chi castigare in termini di politica sindacale (e non).
In questi ultimi anni mi sono sempre chiesto dove erano negli anni 80' alcuni ed attuali colleghi difensori dei lavoratori mentre molti di noi all'epoca del GOGER facevano anche i carbonari organizzando autoconsegne e blocchi delle portinerie con il richio di essere denunciati e in alcuni casi forse anche arrestati??? ....su questo vorrei fare un sereno e costruttivo dialogo.......
Alla prossima
Mizzica!!!!!

Di  mizzica!!!!!  (inviato il 18/01/2010 @ 12:38:45)
# 4
Se non ricordo male tutte le OO.SS. hanno attaccato il Ministro e il Capo Dap, tutti a dire che questo governo vende propaganda politica e che i fatti non sanno dove stanno di casa, invece questo è un governo che sta cercando di non commettere gli errori dei predecessori in 60 anni sono stati dati 30 indulti per affrontare il sovraffollamento, sono stati costruiti carceri, mai aperti, che ad oggi costerebbe il doppio che costruirne uno nuovo per metterli a norma con le direttive europee, si gridava allo scandolo della mancata assunzione di Personale cosa non veritiera in quanto dall'inizio del mandato assunzioni ne sono state fatte, tenendo conto della crisi mondiale possiamo dire che il possibile e stato fatto, ed ora si grida si 2000 poliziotti ma non bastano in previsione dell'apertura dei nuovi padiglioni e nuove strutture, ancora una volta si sbaglia, in quanto queste assunzioni servono per la carenza organica attuale, per le nuove strutture saranno indetti nuovi concorsi, alla vigiglia di fine lavori, per essere più precisi.
Ora tutti vogliono salire sul carro del vincitore ma a mio modesto parere l'unico a salire su quel carro e il Ministro con il suo Staff, mentre si pensava a organizzare manifestazioni sul territorio politici e tecnici erano impegnati a trovare soluzioni serie e attuabili.
Spero che invece di gridare al lupo al lupo in futuro si cerchi di capire che e più importante dare fiducia e collaborare che scendere in piazza.
Auguro a tutti Voi buon lavoro, e sempre forza POLIZIA PENITENZIARIA.

Di  Domenico  (inviato il 18/01/2010 @ 11:56:05)
# 3
Il conto lo pagherà salato solo chi in quel momento è ancora al lavoro. Saranno sempre di meno, saranno solo chi ancora crede di appartenere ad un'amministrazione nel nostro caso quella penitenziaria.
La responsabilità del conto sarà di certo di chi si erge a paladino della giustizia e manifesta con più bandiere che persone, ma dubito che questi pagheranno il conto. Sarebbero già dovuti essere spazzati via e invece...
Questi saranno gli ultimi a rimetterci.

Di  federico  (inviato il 18/01/2010 @ 09:56:27)
# 2
Il vizzietto di salire e scendere dai carri dei cosiddetti vincitori é un vizietto del tutto Italiano e mi porta alla mente alla barzelletta dell'avvocato davanti il suo cliente dove in caso di vittoria l'avvocato é il soggetto attivo.....!? e in caso di perdita il suo cliente è il soggetto passimo.....!!?? In tutta questa confusione di idee e proclami politici purtroppo non ci si rende conto che chi perde è solo ed esclusiovamente l'onesto lavoratore penitenziario e che giorno dopo giorno deve contrastare la quotidiana difficoltà di fare il prorpio dovere nelle patrie galere. La certezza é che in questa grande tavolata dove ci sono gli imbucati dell'ultimo momento e chei "azzuppano" prima o poi il conto arriva é li si vedrà chi pagherà il salato conto.

Di  mizzica!!!!!  (inviato il 18/01/2010 @ 08:05:48)


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